Ciao a tutti,

Volevo approfittare del sito della nostra società per dire alcune cose.

Sto camminando staccata da terra da quanto sono felice…..ho raggiunto una meta importante ho abbattuto il muro delle 3 ore e 30!!!

Ho concluso la maratona di Treviso in 3.29.22., non credevo che invecchiando potessi raggiungere questi traguardi, ma invece la mia testa mi ci ha portato e non solo. Infatti in queste righe permettetemi di ringraziare alcune persone a cui devo questo successo

Mario Agrone ed Enrico Parodi, in particolare ottimi personal trainer ,  compagni in corsa e ottimi amici.

Sandro Motta amico e compagno in corsa( anche lui ha fatto un ottimo personale, bravissimo)

Liuba mia sorella, grande sostenitrice alla quale auguro una pronta ripresa con la promessa ora di correre un po’ più insieme.

E mio Marito che come sempre mi sostiene e mi permette le tante assenze domenicali.

Grazie a tutti, mi avete davvero portata ad un risultato per me impensabile sino a qualche tempo fa.

 

E ora due parole sull’esperienza Maratona:

Visto che avevo in previsione un tempo a Km diverso da tutti mi sono, come da consiglio degli amici, aggregata ai Pace Maker delle 3.30.

Ho trovato 3 ottimi maratoneti, regolari, pronti ad aiutarti e a sostenerti in tutta la gara. Ero scettica prima perché le esperienze precedenti mi avevano portato ad non seguire i Pace perché non regolari, loro invece no perfetti, assolutamente perfetti.

Si parte grande  entusiasmo, tanta gente per strada per tutto il percorso( sono grandi da queste parti).

Si arriva al 10°, poi al 15° e alla mezza con un tempo perfetto (1.44), e poi ancora.

Verso il 32 iniziano alcune gocce, aumentano piano piano, ma non le sentiamo.

Sino al 38 km tutto bene, sempre accanto a loro, poi inizio a sentire fatica, loro accelerano leggermente, il ritmo era intorno a 4.52/4.53 e ho avuto paura, passiamo il 39 e mi metto dietro, rallento un poco, raggiungo il 40°, guardo l’orologio segnava 3.18, bene mi dico se proseguo a 5 arrivo entro le 3.30, e così ho fatto. Certo che il percorso lì non aiutava, eravamo appena entrati nel centro storico di Treviso, pioveva, pavè e curve strette a gomito, ma la tanta voglia di raggiungere quell’obiettivo che con tanta fatica avevo costruito e non volendo deludere degli amici che credevano in me, andavo, andavo avanti pesando a quel risultato.

Arrivo sulla dirittura d’arrivo, 300 metri mi separano dal traguardo, accelero, un lieve sentore di crampo ad un polpaccio non mi permette di spingere oltre.

Ho i piedi sul tappeto e un urlo liberatorio ( si sono girati tutti) mi porta sotto quel tanto desiderato traguardo: 3.29.22!!!! grande mi dico davvero grande, e con tanta carica dentro mi avvio alla ricerca degli amici.

Peccato che al 34° non mi sono accorta che c’era Mario di lato alla strada che stava male, lui ha ben pensato di non chiamarmi. Mi ha detto dopo che mi vedeva bene  e ha pensato che se mi fermava non facevo il risultato. Davvero un grande amico, non tutti si sarebbero comportati così, ma lui si ed io sono davvero dispiaciuta di non averlo visto.

Incontro Enrico e sono abbracci di gioia, poi Mario e Sandro e sono incontenibile. Che gioia potere dividere questo momento con gli amici più cari e con coloro che mi hanno guidato, sostenuto e allenato per arrivare sino qua.

Grazie a tutti

Ilaria