carissimi,
riprendo il mio gossip podistico per sottolineare la giornata odierna. Le mie
sempre limitate informazioni parlano di record personali e di dedizione alle
lunghe distanze.
Per quello che ne so, i nostri atleti oggi sono andati pressocchè ovunque a
cimentarsi su distanze di maratona e di mezzamaratona. Si vede che con
l'abbassarsi delle temperature oltre alle maniche si allungano anche le
distanze.
Chi ha fatto più strada è Franco Amato che è andato ad Amsterdam dove si è
intestardito a stare per i primi km con un gruppettino di ragazzi maniaci delle
lampade abbronzanti, che poi hanno terminato la maratona intorno alle due ore e
spiccioli e questo ha fatto si che la sua prestazione sulla mezza fosse
rallentata parecchio nella seconda parte.
Poi sempre in ordine di distanza c'è Stefano Vernocchi che è andato a Maranello
(e quei cafoni della Ferrari sono andati in Brasile: che maleducati!).
Il buon Stefano voleva cimentarsi in una tranquilla maratona sul ritmo di 4
ore, ma una improvvisa telefonata lo ha costretto ad accelerare per arrivare
presto a casa e quindi ha chiuso in 2 ore 46 e rotti (tra l'altro è il suo
personale).
Poi c'è il gruppo degli sfaccendati di Marengo, tra cui il sottoscritto.
L'esordio è stato pessimo, numerosi pinguini hanno rinunciato perchè per loro
faceva troppo freddo. Noi invece guidati dal Presidente coperti da maglie,
doppie maglie, maglie termiche, guanti (uno aveva anche una stufetta elettrica
e 42 Km di filo) ci siamo schierati alla partenza, dove siamo stati colti da una
follia collettiva che ha portato chi più chi meno a record personali,
stagionali, podi e medaglie. Cito solo il 20 posto assoluto di Danilo Pedretti
e i record personali delle fanciulle Rita Marchet e Laura Serpieri, il resto lo
lascio alla sapiente penna di Claudio Vassallo. Tra questi mezzi maratoneti
spiccava il maratoneta intero Michele Vallerini che ha chiuso largamente sotto
le 3 ore e mezza.
Direi che è tutto.
Il meglio: un maggiolino giallo parcheggiato vicino alla mia anonima punto
bianca, utilissimo per ritrovare la strada di casa
Il peggio: il km 17, più lungo di 22 secondi, quanto basta per pensare di
essere andato in crisi irreparabile e compromettere un risultato
Adesso è davvero tutto!
ciao
Franco
PS faccio un uso privato di mezzo pubblico per ringraziare Maurizio Magagnini e
Walter Chiarabini che mi hanno scortato che meglio non si può negli ultimi 10
Km. Sono stati splendidi, presenti ma non d'intralcio, anzi Walter direi che
quasi non l'ho visto! F.