... e ci sono anche le microletterine,
scritte quando ho poco tempo,
da leggere quando avete poco tempo.

Archivio


23.06.17 - Per...correndo il Centro Storico

Carissimi,
puntuale come le tasse, i treni svizzeri e le disgrazie eccomi ancora a voi, affezionati cestinatori di mail indesiderate.
L'appuntamento della pizza era imperdibile, così come la weizen e poi la sorpresa del mirto freddo, anzi ghiacciato.
Ma torniamo allo sport. Tra l'altro 123 anni fa, esattamente il 23 giugno 1894, a Parigi veniva fondato il Comitato Olimpico Internazionale, il faro dello sport inteso come ... non come il calcio, dove girano troppi soldi e nemmeno come il ciclismo, dove girano troppi farmacisti.
Dopo la gara di giovedi, dove ho trovato la Paola Mignon che mi ha accudito, ieri ho trovato il buon Daniele, che tranne prendermi in spalla, ha fatto tutto quello che era umanamente possibile fare per farmi concludere la gara in un tempo compatibile con la prenotazione della pizzeria, con un piccolo aiuto di Mauro che mi ha fornito un provvidenziale bicchiere d'acqua.
Batterie rivoluzionate, con i lenti nella prima batteria (ma perchè io ero nella seconda?), ma c'erano anche le ragazze tra cui luccicavano Emma Quaglia e Sonia Martini, i vecchi (over 50) nella seconda e i bambini (under 50) nella terza. E c'era anche la novità della campanella che avvisava dell'ultimo giro (ma perchè quando sono passato io ha suonato a morto?). Per il resto, solito percorso e soliti 4 giri. Ah, dimenticavo, c'erano anche un caldo incredibile, un'umidità spaventosa e nemmeno un filo di vento a rinfrescarci che hanno certamente aiutato l'inossidabile Presidentissimo a staccarmi.
Adesso l'attenzione si sposta sul ricordo di Federico Queirolo previsto per il 2 luglio.
Ciao
Franco


22.06.17 - La Corsa del Diamante

Carissimi,
corsa tardo pomeridiana senza pizza, farinata o altro (domani si ricorre), per cui ho avuto il tempo di tornare a casa, cenare e mettermi a tormentarvi.
La gara di oggi si è collocata tra un meraviglioso piatto di garganelli panna e salmone e panini caldi di forno con lardo pancettato piacentino fornito dal mio spacciatore di colesterolo di fiducia.
Allora, come ho accennato, domani si corre di nuovo, come la settimana scorsa ancora a Chiavari, ma questa volta saranno sei Km da mangiarseli tutti d’un fiato, mentre le condizioni climatiche si prevedono simili a quelle precedenti, però c’è la pizza che fa da richiamo, incentivo, o come volete chiamarlo.
Insisto sul reiterare il correre perché è il fiore all’occhiello della mia strategia: oggi sono andato piano perché domani correrò di nuovo e domani andrò piano perché reduce dalle fatiche odierne! Praticamente è il comma 22 della corsa!
Sostanzialmente nihil sub sole novi, però ho una giustificazione che di solito manca.
Invece non sono mancate le albicocche, mature, dolci, morbide. Ma soprattutto non è mancata la Paola Mignon che gentilmente mi ha aspettato per tutto il percorso, sopportando anche le mie freddure. E c’era anche un sant’uomo con una manichetta che annaffiava generosamente i podisti accaldati.
Dulcis in fundo (o come dicono i sardi Sulcis in fundo) c’era il Presidentissimo che ha sfoggiato incredibili doti di recupero dopo la mezza a vapore di Chiavari, rifilandomi la bellezza di due minuti e mezzo.
Domani avrò la pizza, ma sabato sarò ancora con voi: avete 24 ore per disdire la connessione internet!
Ciao
Franco


17.06.17 - La Mezza di Chiavari

Carissimi,
ieri molti dei podisti presenti a Chiavari hanno potuto portare a termine la cottura a vapore iniziata durante la Valbisagno.
La gara è bella, il percorso, a parte il cavalcaferrovia al km 1, ripetuto al km 8 e al km 15, è pianeggiante e ben segnalato. Però dovrebbe essere disputata almeno un mese prima, e magari in un orario compatibile con una cena, anche se l'abbondante ristoro finale equivaleva ad una cena.
Ma facciamo un passo indietro, all'organizzazione logistica per andare da Genova a Chiavari. Il Presidentissimo aveva predisposto un trio con se stesso, l'auriga PS e lo scrivente che ha iniziato la trasferta tigullina nel tardo pomeriggio. Giunti a Chiavari, la proposta di fare un giro del percorso con i finestrini aperti e il condizionatore al massimo per raffreddare il percorso è stata rapidamente bocciata a favore di un caffè (caldo!). Poi è iniziato il peregrinaggio tra spogliatoio (in open air), deposito borse, scambio di saluti e ricerca della partenza, posta a circa un Km dal deposito borse. E' stato un ottimo riscaldamento, sotto il sole e qualcuno lo ha fatto anche di corsa, mentre qualcuno faceva perfino gli allunghi.
Pronti, via e mentre tutti scappavano, io mettevo in atto la mia sofisticata tattica di gara: partire piano e poi rallentare. Finalmente verso l'undicesimo Km i primi si sono decisi a raggiungermi e sollevato da questo patema (quando mi doppieranno?) mi sono sciolto, anche se sarebbe più corretto dire mi sono lasciato andare, visto che sciolto lo ero già prima della partenza.
Un ultimo giro con abbondanti spugnaggi e abbeveramenti, conclusione sotto le due ore (di poco) e finalmente il ristoro finale, poi una doccia gelata, un rapido cambio e quindi ritorno.
Chiudo con i complimenti a tutti quelli che stamattina sono andati a fare una gara, qualsiasi essa fosse, o anche solo si muovevano per casa senza imitare cavalli azzoppati o serpenti striscianti.
Ciao
Franco


07.06.17 - Distanze storiche

Carissimi,
erano anni che attendevo di tornare a correre nuovamente sulle distanze dei miei esordi, e ripenso a quando i miei record sulle 110, 220 e 440 yarde vennero cancellati con un colpo di spugna dalle nuove normative. Ma il tempo è galantuomo e quello che ti toglie prima o poi te lo ridà.
Esortato dal Presidentissimo, ho sfoggiato una canottiera consona ai 110 anni del Trionfo Ligure, la mia prima dei Maratoneti, superata solo da una maglietta biancoblu, colori che hanno preceduto di qualche anno gli attuali gialloblu.
Come gara 1 ho scelto le 440 yarde, per garantirmi che nessuno mi avrebbe doppiato e come gara 2 le 2 miglia per stare insieme ai maratoneti, a costo di subire almeno un paio di doppiaggi.
Andiamo in ordine. 440 yarde, pari a 402.336 metri, un giro di pista, giro della morte, e qualcosa in più. La gara più ad handicap della mia vita. Se lo dici in giro ti dicono: Be' si, 400 metri! NO! 440 YARDE! Poi la sfortuna di essere solo in due nella batteria, dovevamo essere in tre, ma l'altissimo (è d'obbligo la minuscola) ha dovuto rinunciare per uno stiramento (la moglie lo aspettava con il bucato asciugato e il ferro caldo) per cui mi sono trovato solo soletto in terza corsia senza riferimenti né a destra né a sinistra. Infine essendo una gara superiore al giro di pista, mi aspettavo la campana ai meno 400 metri e invece niente. Come ciliegina (marcia) sulla torta (guasta), il Presidentissimo mi ha informato che pur arrivando secondo non prenderò punti nella Top Performance perché per quella conta la classifica finale e non di batteria. L'unica nota positiva è che l'altro mi ha raggiunto (ha annullato il decalage, dicono quelli colti) dopo solo 50 metri per cui sono rimasto molto sorpreso di entrare nel rettilineo finale con lui che ancora doveva concludere la gara.
Dopo questa parata di sventure in gran pavese, è toccato alla seconda gara, le 2 miglia, pari a 3218.688 metri. Non un 3000, cioè 7 giri e mezzo, ma 8 giri e qualcosa (nemmeno poco ad essere precisi). Qui le cose sono andate meglio (peggio era francamente difficile), però mi hanno doppiato, e il primo addirittura 2 volte, ed ero nella batteria degli scarsi. Comunque ho avuto una discreta claque, che non ha nemmeno preteso di essere pagata, e che giro dopo giro mi ha incoraggiato a gran voce, portandomi ad un miglioramento continuo. Spero che siano liberi quando farò la maratona in pista, con loro potrei fare l'ultimo giro sotto i 10 secondi.
Per chiudere la serata, torta e spumante offerti dal Trionfo Ligure, con brindisi e applausi, del resto 110 anni si compiono una sola volta.
Commento finale: Mai come oggi è vero che le distanze, col tempo, sembrano allungarsi. Ma nonostante tutto ho fatto 2 personal best 2.
Ciao
Franco


03.06.17 - Traversata della Valbisagno

Carissimi,
comincio col sottolineare l'arroganza di certi pseudosportivi, che avrebbero voluto che la Valby (affettuosamente) si spostasse ad altra data per la concomitanza con una partita di calcio. Per pietà ometto i nomi delle squadre, ma per darvi l'idea della scarsezza della partita in questione, vi dico che le due squadre, una italiana e l'altra spagnola, non sono riuscite a trovare uno stadio che fosse uno che le ospitasse in una delle due nazioni, dove il calcio è popolarissimo ed hanno dovuto accattonare una sistemazione di fortuna in Galles, ovviamente soggiacendo alle esigenze del rugby, sport nazionale da quelle parti. Spezzo però una lancia in favore della coerenza dei calciatori rispetto ai rugbisti; infatti nel rugby dopo essersi presi a botte per 80 minuti i giocatori si ritrovano negli spogliatoi a sbronzarsi di birra, mentre nel calcio continuano a menarsi anche dopo essere rientrati negli spogliatoi.
Poi, una nota particolare va al caldo-umido della serata; fate conto di correre dentro una teiera, uno spugnaggio ininterrotto di 10,3 Km, solo che non ti davano una spugna ma un getto di vapore. Risultato, pulsazioni a mille, tanta fatica e stendiamo un velo pietoso sullo sciopero organizzato dalle mie gambe questa mattina, altro che lotta dura e '68. Comunque non credo che siano i primi effetti della rinuncia di Trump all'accordo sul clima.
Ma se a qualcuno venisse in mente la domanda: ma chi te lo ha fatto fare?, risponderei che questo qualcuno non è mai andato a farsi la pizza in allegra compagnia al termine della Valby.
Peccato l'assenza di Diego da Arquata, perché sarebbe stato un bel testa con Corrado, ma evidentemente ha preferito partecipare al suo matrimonio anzichè alla Valby, ognuno fa le sue scelte e bisogna rispettarle.
Ciao
Franco


19.05.17 - Varazze di Sera

Carissimi,
che la letterina di una corsa serale arrivasse il giorno dopo è cosa facile ad immaginarsi, che arrivasse due giorni dopo è cosa più unica che rara. Ma ho le mie buone giustificazioni: ieri ho passato una giornata di grande ciclismo in quel di Castellania, minuscolo paese, la più piccola sede di partenza di una tappa, da dove ieri è partito il giro e dove 98 anni fa nasceva Fausto Coppi, uno che in bicicletta ci sapeva andare. E poi avevo paura che i pettorali della gara del 20 agosto fossero in esaurimento, ma il buon Gianni Tomaghelli mi ha tranquillizzato. Ciò detto torniamo a Varazze.
Lo slogan era:
Si corre stasera
Varazze di Sera
La corsa più bella ...
... e poi pizza a gogò!
Quota di iscrizione un po' alta, ma come sottolineato nel volantino, il paccogara comprendeva persino le spille e questo giustifica molto, poi i manicotti da gara si sono trasformati in un paio di calzerotti gialloblù (non credo in onore dei Maratoneti Genovesi, visto che gli organizzatori hanno gli stessi colori) autografati "Varazze di Sera", per non parlare delle due fialette di liquido scuro: una la berrò e l'altra la verserò nel serbatoio dell'auto per vedere in quale modo fanno più effetto. Ma questo è solo contorno.
La gara è vissuta su una discussione tra chi diceva che era più lunga dello scorso anno e chi diceva di no. Purtroppo il mio GPS mi ha dato 9.980 quest'anno e 10.090 lo scorso anno.
Peccato per i bicchieri vuoti al ristoro, ma forse sono io che li ho strizzati prendendoli, che mi hanno privato del necessario raffreddamento e reidratamento prima del ritorno.
Ma il momento più triste è stato quando ho cercato di riconsegnare il chip e mi sono sentito dire "Non serve, quello è un chip a perdere"
Insomma, già di mio ci metto parecchio, se poi anche gli organizzatori completano l'opera ...
Per fortuna la pizza, e soprattutto la weizen alla spina hanno fatto si che la serata si concludesse alla grande.
Ciao
Franco


07.05.17 - Stragenova

Carissimi,
oggi ho fatto un salto all'indietro nel tempo, anzi un vero e proprio viaggio nel tempo con tante tappe. Cito a caso, senza alcun ordine, cominciando dal nome STRAGENOVA, anni 80, ma anche 90 e persino 2000; la gara era organizzata dagli Alpini, guidati da Mario Sossi, grande centochilometrista e negli ultimi anni ha lanciato la Mezza di Genova. Ma anche l'organizzazione del Secolo icsunoics mi ha riportato ancora più indietro, agli anni 70 e alle Marce dell'Amicizia, con fiumi di persone che si muovevano per paesaggi mozzafiato. In questo caso il paesaggio erano i vicoli di Genova, i caruggi (confesso che qualcuno l'ho percorso per la prima volta, eppure sono sempre nato e vissuto a Genova). Peccato che essendo competitiva non ho avuto tempo di soffermarmi sulle chiesette, le edicole, le lapidi e gli altri dettagli; persino le insegne dei negozi a volte sono piccole opere d'arte. Anche la classifica finale un po' zoppicante ha completato il salto negli anni 70 quando al massimo il Secolo pubblicava l'elenco dei partecipanti, il giorno dopo, altro che internet che ti da la classifica in tempo reale, e a volte anche prima.
Ma non era una semplice fotocopia, era un'edizione riveduta, senza le abbuffate al ristoro finale che caratterizzavano le marce anni 70; in nome della dietetica e della veganità, il ristoro era ristretto ad un'ampia scelta di banane: grandi, piccole, mature, acerbe. Ad onor del vero ho trovato anche numerosi vassoi che alcuni giuravano che avessero contenuto focaccia; e poi lotta all'insonnia! niente teina, che agita, ma della sana acqua minerale, ovviamente liscia perchè quella gasata gonfia. Insomma il wellness (se lo chiamassero benessere, tutti capirebbero di cosa si stia parlando) ha preso piede anche nel running.
E un complimento deve essere fatto all'organizzazione per la segnalazione del percorso; nonostante i saliscendi (soprattutto sali), le curve e controcurve, non si è perso nemmeno il nostro Diego da Arquata, campione indiscusso del fuoristrada, non nel senso di cross o trail ma proprio nel senso di sbagliarla.
Chiudo con un grazie a Gianni, che mi ha tirato gli ultimi Km regalandomi almeno 30 secondi.
Ciao
Franco


25.04.17 - Attraverso i Colli Novesi

Carissimi,
la gara di oggi è stata funestata dall'incidente occorso al Presidentissimo. Dopo una gara splendida, condotta a pochi metri dal grande Diego da Arquata, arrivato all'ultima curva, quando il traguardo era a meno di cento metri, il nostro Presidentissimo è caduto, per cause imprecisate. Prontamente soccorso dall'ambulanza e dal medico di gara è stato medicato e dichiarato fuori pericolo dopo un attento esame, mentre il nostro proclamava a gran voce di stare bene e di voler tagliare il traguardo, prima che anche gli ultimi lo superassero. Ecco alcune delle dichiarazioni raccolte:
"Ero lanciatissimo nello sprint e non mi sono accorto di nulla"
"Se non si organizzassero gare, queste cose non succederebbero"
"Purtroppo tutti i farmaci che ho in auto sono scaduti"
"Se non fossi in pensione sarei intervenuto"
"Non me la sento di amputargli qualcosa"
"Resisti, il carro funebre sarà qui a momenti!"
"Se lo tenevano in osservazione ancora 20 secondi lo battevo anch'io"
Ma quando le cose si possono raccontare, vuol dire che tutto è andato bene e quindi lo ritroveremo alla partenza delle prossime gare.
Per il resto ottima l'organizzazione, con rapido ritiro dei pettorali, ottimo controllo del percorso, incluso il tratto in cui è possibile tagliare, e il classico ricco ristoro.
Personalmente sono rimasto un po' deluso dall'averci messo due minuti in più del tempo che avrei fatto se avessi impiegato due minuti in meno, ma poi mi sono consolato dicendomi che ci ho messo due minuti in meno del tempo che avrei fatto se avessi impiegato due minuti in più.
Ciao
Franco


09.04.17 - La Mezza di Genova

Carissimi,
gara 778 dello scrivente! Avevo pensato di sottotitolarla in inglese, ma:
1) sarebbe troppo autoreferenziale,
2) sarebbe stato ripetitivo,
3) bisognerebbe conoscere l'inglese (je parlé fransé cumanintanfusse, but ...).
Ciò detto veniamo alla 21. Giornata splendida, cielo terso, pochissimo vento. La mia tabella di avvicinamento alla Mezza di Genova seguita alla perfezione, con un crescendo che oserei definire rossiniano: 60 minuti alla Bocchetta, 50 al Roccolo, 40 all'Acquedotto, sotto i 35 al Biscione, praticamente ero certo di stare sotto l'ora! E poi ci dovevano essere le lepri per chi voleva chiudere intorno ai 57 minuti! Invece non c'erano nemmeno i conigli! (colgo l'occasione per complimentarmi con l'organizzazione che, a parte il piccolo problema suesposto, ha predisposto i pace maker identificati da un palloncino bianco con la croce rossa per i moribondi e persino quelli con i palloncini neri).
Un po' disorientato dall'assenza delle lepri mi sono portato verso il fondo del gruppone e allo sparo sono partito, più o meno imitato da un paio di migliaia di podisti. A Principe due gentili signore ci hanno chiesto se c'era una gara e gli abbiamo risposto che era un allenamento tra amici, e che il pettorale serviva a chiamarci l'un l'altro, visto che il nome avrebbe creato confusione.
Corso Italia ha messo in luce due tipologie di campioni: i campioni di gambe che erano così avanti che non li ho nemmeno incrociati e i campioni di cuore che erano un po' più indietro spingendo delle carrozzine, incuranti del caldo e delle salite.
Sulla Sopraelevata mi si è accesa una Speranza e ha fatto capolino un Raggio di sole. In Lungomare Canepa e sull'elicoidale si andava avanti profondendo le ultime energie e talvolta qualcosa oltre.
All'arrivo un meraviglioso ghiacciolo, un po' appiccicosetto, almeno secondo il Gentiluomo che lo ha scambiato per una saponetta, e poi via. Vorrei rimarcare che ho migliorato di mezzo munito rispetto allo scorso anno, per cui continuando così nel 2140 farò il record del mondo!
Vi lascio con un pensiero al Presidentissimo che in queste ore sta spulciando uno per uno i nomi degli arrivati alla Corrigenova per compilare la quantitativa.
Ciao
Franco


31.03.17 - Mostra dei Mostri

Carissimi,
dopo il biscione rimaniamo in tema e passiamo ai dinosauri. Poco da correre, ma molto da guardare e da ascoltare. Ma andiamo con ordine. Verso le 18.00 di ieri i partecipanti hanno iniziato a confluire verso il Museo di Storia Naturale, sul cui ingresso li attendeva aperto e sorridente il Direttore in persona e il Presidentissimo. Dopo alcuni convenevoli, la nostra guida Marco, ben conosciuta in precedenti esperienze, ci ha radunati ed ha iniziato a parlarci non solo dei dinosauri, ma ha inserito anche alcuni riferimenti all'evoluzione della vita sulla terra.
Siamo partiti con la nostra DeLorean per questo viaggio avanti e indietro nel tempo.
Abbiamo cominciato con gli ammoniti, a cui pensavo seguissero gli espulsi, ma evidentemente a quei tempi o erano molto corretti, e quindi l'ammonizione era più che sufficiente, o all'espulsione faceva seguito l'eliminazione fisica e quindi non è rimasto nessuno. Tra animali più o meno grandi, marini e terrestri, siamo arrivati ai dinosauri veri e propri, modelli molto significativi, sia pure immobili (uno è stato chiamato Ciro) a volte anche un po' spaventosi.
Dopo aver mosso le gambe e le cellule grigie, abbiamo mosso le mandibole grazie ad un notevole buffet che accompagnava gli aperitivi disponibili al prezzo speciale decrescente di 7 euro il primo, 5 euro il secondo, in pratica dal quindicesimo ci tornava indietro qualcosa e continuando ce ne sarebbe stato a sufficienza per ripagarsi la multa per guida in stato di ebrezza.
Il prossimo anno si replica, sempre di venerdi, sempre alle 18: tenetevi liberi!
Ciao
Franco


26.03.17 - Biscione di Corsa

Carissimi,
oggi gara 777 per lo scrivente, quindi letterina sottotitolata.

.................................................................................................................................................................
La gara di oggi, la prima della primavera, è stata l'esordio come organizzatori degli Zenarunners,
.................................................................................................................................................................
che però potevano contare sull'esperienza maturata da Fabrizio nella stessa gara e da Stefano
.................................................................................................................................................................
quando con i colori gialloblu era nell'organizzazione della 12 x 1 ora. Il commento è positivo su tutti gli aspetti,
.................................................................................................................................................................
tranne due punti: primo, il deposito borse, la cui coda era decisamente più lunga di quella per le iscrizioni,
.................................................................................................................................................................
evidentemente qualcuno degli spettatori ha deciso di depositare la borsa, il borsello o altro, secondo,
.................................................................................................................................................................
aver citato il main sponsor, l'Alfa, solo nel nome della gara.
.................................................................................................................................................................
Personalmente devo ringraziare Stefano per il pettorale 77, modificato artigianalmente in 777.
.................................................................................................................................................................
Eccellenti anche le brioscine offerte da Roberto! SLURP!
.................................................................................................................................................................
L'organizzazione si è anche avvantaggiata dello sciopero di un'ora del bus 356, o forse avevano chiesto all'AMT di modificare le corse.
.................................................................................................................................................................
L'unico rammarico, una scarpa slacciata nonostante il doppionodo, senza l'intoppo non sarei stato doppiato, forse.
.............
Ciao
.............
Franco


12.03.17 - Giro dell'Acquedotto

Carissimi,
oggi il contorno è molto migliore del piatto principale, visto che al Giro dell'Acquedotto ha fatto da contorno la gara numero 2000 del Presidentissimo. Già questo basterebbe per qualificare l'evento come eccezionale, ma volendo possiamo aggiungere il fatto che siano state fatte in soli 17 anni, guarda caso dal 2000, e che siano state fatte tutte con la stessa maglia, per l'esattezza con gli stessi colori, il Presidentissimo si cambia spesso, ma noi non cambieremo mai lui.
Tantissimi gli amici, di ogni società, che sono venuti solo per lui; poi la gara tra due ali di folla inneggiante, con bandiere e striscioni, il tutto con la scorta dei suoi ragazzi; e per finire una coppa offerta dalla GAU, nella persona di Giulia che oggi compiva 25 anni, e presentata da Tommaso Bisio dell'UISP oltre ad una targa offerta dai Maratoneti Genovesi con la scritta FC 134 HG, presentata dall'inossidabile Martino.
Il festeggiato ha dimostrato di gradire molto l'omaggio, per cui non mi stupirei se domani ci dicesse che ha sbagliato i conti e che in realtà sono 1999 e quindi bisogna ripetere le celebrazioni.
Ciao
Franco


05.03.17 - Camminata del Roccolo

Carissimi,
sto aspettando da parecchio di premere il tasto “INVIA”, perché mi piacerebbe ottemperare come sempre al mio dovere di una dettagliata cronaca della gara, ma purtroppo i classici siti di Atletica Varazze, Maratoneti Genovesi feisbuc, Biocorrendo oggi latitano, salvo poi magari dare la colpa agli organizzatori, adducendo ritardi nell’invio della classifica.
La gara è iniziata sotto i migliori auspici: giornata soleggiata, poco vento, e forti speranze di migliorare il personale visto che la partenza veniva pian piano spostata in avanti, ma sfortunatamente non abbastanza. Onestamente, la speranza si è riaccesa quando al ritorno abbiamo attraversato l’Aurelia, ma la memoria non è più quella di una volta, per cui non c’erano poche centinaia di metri ma un Km abbondante.
Ampia l’organizzazione che ha coinvolto anche Nettuno in persona, a cui è stato assegnato il compito dello spugnaggio all’inizio della passeggiata, che con ondate successive ha annaffiato il percorso. Una lode anche agli automobilisti, per una volta pazientemente in attesa del passaggio dei podisti, senza dare il minimo segno di disappunto, attaccandosi ai clacson.
Poi, lasciata l’Aurelia ci siamo inerpicati verso il Santuario del Bambino di Praga, gemellato con il Santuario del Bambino di Arenzano a Praga, poi ancora verso la Colletta e infine verso la Pineta e il traguardo.
Dopo l’arrivo, il nostro Post Scriptum ha festeggiato il suo compleanno con canestrelli e una torta di pasta di mandorle e mele che è durata meno di quanto io riesca a tenere i 3 al km. Speriamo che compia gli anni spesso ...
Direi che è tutto, per oggi, ma domenica prossima tutti all’Acquedotto per festeggiare le 2000 gare del Presidentissimo. Ognuno porti un segno adeguato: un 2000 di cilindrata, 2000 euro, un pettorale 2000, un calendario di 17 anni fa, o quello che volete.
Ciao
Franco


19.02.17 - Arrampicata alla Bocchetta

Carissimi,
riprendono i campionati sociali e questa volta ci sono anch’io. L’anno scorso me la sono presa comoda, il mio esordio era stato il 3 aprile alla 12 x 1 ora, e invece quest’anno ... non solo sono in anticipo di quasi due mesi, ma l’esordio è su una delle salite storiche dell’appennino ligure. Il tempo invece è lo stesso dello scorso anno, poco più di un’ora a Villa Gentile e poco più di un’ora alla Bocchetta. Il prossimo anno esordisco su una Maratona!
Il percorso non è stato spianato come aveva vociferato qualcuno e anche la descrizione sommaria del tipo c’è un po’ di salita nei primi Km ma poi è tutta discesa, corrisponde al vero (quasi) solo se si include il ritorno, che però non fa parte della gara.
Bellissimo il paccogara, un paio di infradito verde bottiglia, con bandierina brasiliana e incisione “Arrampicata alla Bocchetta”, che faranno pendant con il pacco gara della prossima gara estiva: un paio di doposci, modello Salvini.
Alla partenza c’era aria di rimpatriata, un po’ di tensione, qualche augurio, “In Bocchetta alla lupetta” era il più gettonato; ma il momento più bello della gara è stato verso il quinto Km, quando dietro un tornante si è profilato il campanile di Pietralavezzara, segno che ormai mancava poco. Il momento più brutto è stato all’ultimo Km quando mi aspettavo di vedere il tratto finale e invece un tornante di troppo allungava il percorso di qualche centinaio di metri, più che sufficienti a far crollare il sogno di stare sotto l’ora.
Ci riproverò!
Ciao
Franco


27.01.17 - Assemblea

Carissimi,
anche questa volta evento tardivo e quindi letterina tardiva.
Reduci dall'incontro di qualche settimana fa, i maratoneti si sono rivisti al di fuori di un campo di gara per chiudere definitivamente la stagione 2016, per dirla con il Presidentissimo "la più ricca di vittorie nella storia trentaseiennale della società" (per favore, la prossima volta anticipate di sei anni o posticipate di quattro per rendere la vita più facile al povero letteraio).
Dopo la presentazione del nuovo consiglio, presente al gran completo, il Presidentissimo ha iniziato il suo resoconto, come al solito breve e conciso, che ha stordito i presenti che conseguentemente si sono rivelati molto più calmi e tranquilli delle altre volte.
Il secondo punto è stata la relazione del segretario-tesoriere che ci ha detto che lo scorso anno siamo finiti in rosso, risvegliando qualcuno che ha reagito dicendo che era contrario ad abbandonare gli storici colori gialloblu. Chiarito l'equivoco sono cominciate le premiazioni.
Premi per tutti, mancava solo il premio per quelli che non avevano vinto premi, e poi fotografie, strette di mano, qualcuno che andava avanti e indietro chiamato più e più volte a ritirare ora una targa, ora una moneta, ora un crest.
Alla fine, gli stremati partecipanti alla serata hanno avuto diritto ad aprire i pacchi di tramezzini, pizzette, salatini e pastine e le relative bottiglie di spumante, aranciata e altre bevande. Molto apprezzato Andrea che ha portato pizze varie fatte in casa, per compensare gli astanti delle sottrazioni che di lì a poco avrebbe portato avanti con metodo.
Ciao
Franco


13.01.17 - Serata di Coppe

Carissimi,
evento tardivo e quindi letterina tardiva, che avrà illuso più di uno di voi affezionati cestinatori di mail indesiderate che almeno questa ve l'eravate scampata.
C'era una volta l'Assemblea, con la "A" maiuscola dove si premiavano i soci più bravi qualitativamente o quantitativamente e una volta ogni due anni, se preferite un anno si e uno no si tenevano le elezioni del Presidente, dei Consiglieri e dei Probiviri, un po' come i mondiali di altetica che si svolgono negli anni dispari. Poi la società e cresciuta, a differenza del sottoscritto che si è limitato ad invecchiare, e sono aumentati i premi, poi è arrivata Misscatto ad accontentare i premiati immortalandoli (Vai cercando qua, vai cercando là, ma quando un crampo ti coglierà/ che ti resterà delle medaglie, vanità di vanità) e quindi i tempi si sono allungati al punto che ormai abbiamo due serate tra cui vengono divisi gli impegni istituzionali, in attesa di ritrovarci in canottiera e scarpette sui campi di gara.
Quella di ieri era la prima, la serata di coppe, perchè questo è l'unico appuntamento certo, che si ripete ogni anno per consentire al Presidentissimo di svuotare la Sala dei Trofei che ad ogni annata si riempie delle coppe che i favolosi e iperpresenti gialloblù raccolgono in ogni dove (o inognidove?). Secondo me qualche vicino di casa approfitta dell'occasione per sistemare sui tavoli qualche fondo di cantina nella speranza che qualcuno se lo porti via, ma non ci sono prove. Personalmente ho cercato di accaparrarmi una targa visto che mi hanno rubato quella dell'auto, ma ho dovuto ripiegare su una coppa, stile celliniano, giunta almeno al suo terzo o quarto riciclo.
Sarebbe stato anche l'anno delle elezioni ma visto che il numero dei candidati pareggiava il numero dei posti si è provveduto ad un'elezione per acclamazione e vista la voglia di affondare i denti nei pasticcini, non ci sono state obiezioni, anche se almeno sul collegio dei probiviri ci sarebbero state perlomeno due cose di cui discutere: 1) Sandrina non può fare il proboviro, al massimo la probamuliere; 2) assieme a Sandrina e Sandrino non ci può stare un Enrico, almeno Enricuccio o Enrichetto, meglio ancora Sandruccio.
La serata è stata allietata da Danilo Mazzone che ha presentato il suo libro sulla storia dello sport in un tempo largamente inferiore a quello necessario al Presidentissimo per presentare lui, e da un abbraccio tra il Presidentissimo e il Verniciaio che ha commosso la platea al punto che il pavimento era pieno di fazzolettini e tovagliolini di carta intrisi di rimmel. Ammirati tra i presenti il Kilometraro e Bart, venuti in quel di Genova anche per fare rifornimento di lamette, bene ormai introvabile nel Levante, i Promessi Sposi di Arquata e la neoscrittrice Paola Mignon (chissà cosa penserà della mia povera prosa di Letteraio?).
Credo sia tutto, il prossimo appuntamento è per Venerdi 27 Gennaio a Quinto per la distribuzione dei premi, la serata di denari, in attesa delle successive serate di bastoni e di spade per terminare i semi napoletani e passare quindi a quelli francesi cuori, quadri, fiori e picche.
Ciao
Franco